Scuola di Management

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  • LA PAROLA AD UN ALLIEVO MASTER in MANAGEMENT E SVILUPPO IMPRENDITORIALE-attualmente in corso

     

    Tra le tante esperienze formative, maturate nel corso della venticinquesima edizione del master in   Managment e Sviluppo Imprenditoriale,organizzato dalla spettabile Spegea,è doveroso menzionare quella del business game.

    L’avervi partecipato ha soddisfatto le mie aspettative,consolidando ed ampliando le mie conoscenze,perché oltre a confermarmi l’importanza del team working,della leadership,il valore dell’importanza delle competenze,mi ha prospettato nella realtà della quotidiana vita aziendale che contiene variabili più aleatorie come il public speaking,l’analisi dei dati,il problem solving e lo stress quotidiano dovuto a tempi serrati.

    Col business game si cerca di simulare un contesto aziendale,confrontandosi con problematiche manageriali trovandosi a compiere decisioni di vario genere legate a marketing,logistica,produzione ecc.

    I principali obiettivi didattici del business game permettono l’affinamento delle capacità decisionali in termini di tempestività ed efficacia delle scelte adottate,la confidenza con le situazioni di rischio ed incertezza ,l’insegnamento di tecniche di gestione,l’integrazione tra le diverse funzioni aziendali e l’addestramento all’orientamento strategico.

    Al business game si partecipa in team,sviluppando quella coscienza di gruppo che acquista sempre più importanza in ambito lavorativo.

    Da quest’esperienza ho maturato la convinzione dell’importanza di avere,all’interno di un team,diversi modi di pensare. Chi scrive,infatti,ritiene che i team omogenei in cui i membri hanno visioni e caratteri simili,non sempre perseguono risultati brillanti.

    Infatti considero importanti  per quel che concerne l'ambito dell'AZIONE le figure:

    • dell'artefice,ossia colui che supera gli ostacoli;
    • del realizzatore ossia colui che trasforma i progetti in azioni;
    • del perfezionista, ossia colui che garantisce i risultati;

      per quel che riguarda la COMUNICAZIONE il ruolo del:

    • coordinatore,ossia colui che stimola i processi decisionali;
    • del precursore,ossia colui che cerca nuove possibilità e sviluppa nuovi contatti;

          per quel che riguarda il SAPERE il ruolo:

    • dell'inventore,cioè colui che porta nuove idee;
    • dell'osservatore,cioè colui che cerca fattibilità;
    • dello specialista,o meglio colui che fornisce conoscenze.

     

    Altro elemento di fondamentale rilevanza emerso dal business game è il come raggiungere il proprio obiettivo in tempi ristretti,all’interno del quale dovranno raccogliersi le idee,si dovrà decidere,scegliere e produrre,tralasciando la condizione di stress  psico-fisico a cui potrebbe essere sottoposto il lavoratore.

    Si sostiene che “l’80 % di ciò che vediamo è dietro i nostri occhi”. Ritengo che il business game sia un ottimo strumento per allenare la mente a prevedere il restante 20% e trasformare un semplice laureato in un “brillante” junior manager.

    L’esperienza è l’insegnante più duro, prima effettua un esame su te stesso e dopo ti spiega la lezione,

    grazie alla venticinquesima edizione del master in Management e Sviluppo Imprenditoriale di Spegea, ho avuto l’occasione unica di capire la lezione per affrontare l’esame più difficile:l’ingresso nel mondo del lavoro.

    Colgo pertanto, l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla creazione di questo master, rendendolo un ottimo e valido sostegno per tutti i giovani laureati.

    Francesco Racanati

    Allievo Master General XXV Edizione